Notte Stellata di Van Gogh

22 agosto 2017 AntArtIco 0

Sei solo e guardi le stelle, potrebbe essere il titolo di un romanzo o un titolo di un film romantico, ma potrebbe essere anche Vincent Van Gogh e senza ombra di dubbio lui un cielo stellato lo avrà sicuramente visto.

Lezioni d’Arte – Van Gogh il precursore

2 luglio 2016 AntArtIco 0

Vincent Van Gogh (Zundert, 30 marzo 1853 – Auvers-sur-Oise, 29 luglio 1890) ha vissuto lo stesso incantesimo, una sua celebre opera ci racconta di lui e del suo rapporto con la natura: stiamo parlando della celebre Notte stellata, un olio su tela realizzato nel 1889, oggi conservato al Museum of Modern Art di New York.

Dopo l’Impressionismo

4 agosto 2015 AntArtIco 0

Sul finire dell’800 la “rivoluzione impressionista” aveva inciso una nuova era, un nuovo modo di pittura era penetrato in ogni atelier, angolo di Parigi e d’Europa; tutti guardavano attentamente ai fenomeni artistici parigini e c’è chi da bravo scolaretto prendeva nota ed ipotizzava. Roger Fry ci racconta dicendo:<< L’Impressionismo incoraggiava l’artista a dipingere un albero per come questo gli appariva in un dato momento, in determinate circostanze. Insisteva così tanto sull’importanza di catturare l’impressione esatta..>>. In queste parole possiamo scovare la filosofia pittorica impressionista: luce – colore – assenza di forma.

Maturata la lezione, l’orizzonte creativo emigrò verso un “nuovo ritorno”, nel senso che le sorti della rivoluzione impressionista spanarono nuove strade, nuovi protagonisti si affacciarono sullo scenario. Convenzionalmente li chiamiamo “post-impressionisti” in quanto eredi dell’Impressionismo;
anche loro si guardano intorno con il presupposto di riportare, su tela, la pura verità, senza però sbarrare l’accesso alla propria creatività. Sempre Roger Fry ci racconta in merito:<< Ai postimpressionisti, d’altra parte, non interessava registrare le impressioni di luci e di colori: le scoperte degli impressionisti li traevano solo nella misura in cui li aiutavano ad esprimere le emozioni suscitate in loro dagli oggetti; il loro approccio con la natura era molto più distaccato per non dire ribelle…>>. I pittori del “dopo-Impressionismo” gridano ai pittori del Caffe Guerbois:

<<..Avete esplorato la natura in ogni direzione, di ciò vi sia dato merito. Ma i vostri meriti e i vostri principi hanno impedito agli artisti di approfondire e di esprimere il dato emozionale delle cose, che è il tema artistico più importante; c’è maggiore attenzione a quel tema nelle opere di chi vi ha preceduto che pur non possedeva un decimo della vostra abilità tecnica nel rappresentare le apparenze. Quello è il nostro traguardo, anche se la nostra semplificazione della natura spiazza e sconcerta i contemporanei i cui occhi sono ormai assuefatti dalle vostre rivelazioni; li spiazza e li sconcerta almeno quanto le vostre sottigliezze e artifici che un tempo spiazzavano e sconcertavano i vostri contemporanei..>>.