Forma pura e colore: brevemente il sintetismo

18 gennaio 2016 AntArtIco 0

di Domenico Ble. Singolo segno che va a costituire la forma nella sua primaria impostazione, resa solo dalla macchia di colore irreale, non c’è volumetria ma un totale schiacciamento alla tela, una linea di contorno scolpisce le figure.

Dopo l’Impressionismo

4 agosto 2015 AntArtIco 0

Sul finire dell’800 la “rivoluzione impressionista” aveva inciso una nuova era, un nuovo modo di pittura era penetrato in ogni atelier, angolo di Parigi e d’Europa; tutti guardavano attentamente ai fenomeni artistici parigini e c’è chi da bravo scolaretto prendeva nota ed ipotizzava. Roger Fry ci racconta dicendo:<< L’Impressionismo incoraggiava l’artista a dipingere un albero per come questo gli appariva in un dato momento, in determinate circostanze. Insisteva così tanto sull’importanza di catturare l’impressione esatta..>>. In queste parole possiamo scovare la filosofia pittorica impressionista: luce – colore – assenza di forma.

Maturata la lezione, l’orizzonte creativo emigrò verso un “nuovo ritorno”, nel senso che le sorti della rivoluzione impressionista spanarono nuove strade, nuovi protagonisti si affacciarono sullo scenario. Convenzionalmente li chiamiamo “post-impressionisti” in quanto eredi dell’Impressionismo;
anche loro si guardano intorno con il presupposto di riportare, su tela, la pura verità, senza però sbarrare l’accesso alla propria creatività. Sempre Roger Fry ci racconta in merito:<< Ai postimpressionisti, d’altra parte, non interessava registrare le impressioni di luci e di colori: le scoperte degli impressionisti li traevano solo nella misura in cui li aiutavano ad esprimere le emozioni suscitate in loro dagli oggetti; il loro approccio con la natura era molto più distaccato per non dire ribelle…>>. I pittori del “dopo-Impressionismo” gridano ai pittori del Caffe Guerbois:

<<..Avete esplorato la natura in ogni direzione, di ciò vi sia dato merito. Ma i vostri meriti e i vostri principi hanno impedito agli artisti di approfondire e di esprimere il dato emozionale delle cose, che è il tema artistico più importante; c’è maggiore attenzione a quel tema nelle opere di chi vi ha preceduto che pur non possedeva un decimo della vostra abilità tecnica nel rappresentare le apparenze. Quello è il nostro traguardo, anche se la nostra semplificazione della natura spiazza e sconcerta i contemporanei i cui occhi sono ormai assuefatti dalle vostre rivelazioni; li spiazza e li sconcerta almeno quanto le vostre sottigliezze e artifici che un tempo spiazzavano e sconcertavano i vostri contemporanei..>>.