Spazio differente – Land Art

Negli anni ’60 del Novecento l’artista è il centro della composizione artistica. In questi anni si inizia a parlare di arte ambientale, in certo senso l’arte supera i confini canonici, nulla è più racchiuso all’interno del supporto, ma va oltre tanto da coinvolgere ciò che la circonda, spettatore compreso: un luogo da sterile diviene d’arte.

All’apparenza linee e velocità

Un zig zag di linee e colori si muove sulla tela, un miscuglio provocato dall’artista che intende raccontare, era il 1912 quando Boccioni dipinse Elasticità, al suono di questo termine noi subito pensiamo alla molla e magari nella nostra mente riproduciamo il suono “bang, bang”, perché si dai in buona sostanza una molla la allarghi, la stringi, la annodi.

Il legame alla tradizione: regionalismo pittorico

C’è uno spaccato della storia dell’arte americana il sia apre come una finestra verso un unico orizzonte, i protagonisti di questa “tendenza” artistica, sono raggruppati, o ancor di più, guidati da un unico spirito di ricerca: la radice. Gli Stati Uniti d’America sono una nazione vasta, per grandezza geografica oltre che dal punto di vista economico, al suo interno, oggi, varie etnie si confrontano giornalmente, ma saliamo a bordo della macchina del tempo ritorniamo indietro, fermiamoci e scendiamo negli anni ’30.