Hopper, silenzio.

Sicuramente in molti avranno spulciato fra i suoi capolavori traendone ispirazione per le pellicole cinematografiche ambientate negli anni ’30.
Ci scommetterei. Molti registi di Hollywood lo hanno fatto.

Edward Hopper svelò al mondo l’America della prima metà del secolo, riportando ogni minimo dettaglio. Lord Gordon in un suo articolo scrisse:<< È difficile trovare un pittore che nei suoi quadri esprima l'America meglio di Hopper>>.

Nei suoi quadri assistiamo a un susseguirsi di immagini di vita quotidiana, momenti della vita urbana di un qualunque e anonimo cittadino.
Hopper da un tono metafisico alle sue opere, lasciando trapelare il silenzio, l’attesa, l’emotività, con tale intento riesce a fermare il tempo.

Nell’osservare possiamo anche meravigliarci, ma una cosa è certa: la solitudine.

Realismo made in U.S.A

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