Cezanne e Matisse, racconto di un legame.

In ambito artistico, di grande importanza, sono i legami. Ovvero i collegamenti che uniscono diversi artisti. Fra il 1894 ed 1905, Paul Cezanne, pilastro della stagione post-impressionista, dipinge Le grandi bagnanti (Les grandes baigneus), un olio su tela conservato a Londra al National Gallery. Stupisce il sintetismo, si riesce a comprendere che si tratta di donne, solo grazie alla marcata linea di contorno che modella il corpo ed i lineamenti del viso. Senza la linea, sarebbero state delle semplici pennellate di colore.

Paul Cezanne, Le grandi bagnanti, olio su tela, 1894 – 1905, Londra, National Gallery.

Nel 1906, siamo nel periodo in cui ha inizio la stagione della avanguardie. I pittori fauves, sono i primi a farsi carico di questo spirito innovativo nel campo pittorico. Matisse, dipinge La gioia di vivere, un olio su tela, conservato a Filadelfia presso la Barnes Foundation. Nell’opera è presente un maggiore snellimento della forma, ma il vero protagonista è il colore. I colori caldi trasmettono l’idea della felicità, dunque c’è qualcosa di più grande nascosto fra le forme: il sentimento interiore.

Queste due tele raccontano di un legame, tematico e non propriamente stilistico. In entrambe ritroviamo la nudità femminile e il legame fra natura ed essere umano. Cezanne e Matisse sembrano degli esploratori, alla ricerca del mondo primitivo e incontaminato, che il progresso scientifico e industriale stava cancellando.

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