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L’Annunciazione di Masolino da Panicale

L’Annunciazione di Masolino da Panicale racchiude in se tutta l’innovazione artistica introdotta in epoca umanistica.

Masolino, Annunciazione, 1424-25, tempera su tavola, 148×115, National Gallery of Art, Washington D.C..

L’episodio evangelico ha luogo in un ambiente domestico, molto profondo e riccamente decorato. In questa ricca dimora la passata influenza architettonica gotica ha lasciato il posto alla novità dell’architettura umanistica: l’arco a tutto sesto ha sostituito quello a sesto acuto, la volta a crociera è oramai un ricordo perché al suo posto ritroviamo quella piana decorata mediante quadrati di colore rosso, blu e verde; ma la più grande innovazione è la prospettiva, la quale regola lo spazio dandogli un ordine razionale.

In primo piano, al di la di una sottile colonna con capitello corinzio, si svolge l’episodio. L’arcangelo Gabriele, con addosso un veste di colore rosso finemente decorata con fiori di colore arancio, è inginocchio dinnanzi alla Vergine Maria e ha già annunciato il messaggio, Maria, seduta su un trono ligneo, il quale ricorda quello delle Madonne in trono del Trecento, china il capo in avanti e posa la mano destra sul petto, ecco “si” di Maria. La luce dello Spirito Santa si posa su di lei.
La Vergine indossa una veste di colore rosso con sopra una lunga mantella di colore blu ricamata con un bordino dorato.

Resta ancora qualcosa dell’influenza della pittura del tardo trecento, ad esempio il le pieghe della mantella indossata dalla Vergine Maria o l’abito dall’arcangelo Gabriele, le due aureole dorate e possenti, la discesa dello Spirito Santo rappresentata con dei sottili raggi di luce. Anche la preziosità presente proviene dal passato.
L’opera testimonia come nell’arte seno presenti i richiami con stili del passato. In fine l’episodio è rappresentato al di la di un’arcata marmorea.

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