La Pietà di Giovanni Bellini

La Pietà di Giovanni Bellini è fra i maggiori capolavori della pittura veneziana ed italiana del Quattrocento, l’opera è conservata alla Pinacoteca di Brera a Milano e fu realizzata dal maestro veneto nel 1465.

Giovanni Bellini, Pietà, tempera su tavola, 86 x 107 cm, 1465 ca., Milano, Pinacoteca di Brera.

La scena si svolge al di la di una balaustra marmorea, Cristo, privo di vita, è il centro della composizione, e sostenuto dalla Vergine Maria, raffigurata a sinistra, che in tutta la sua compostezza non sopprime il grande dolore della perdita del figlio. Il suo volto, accostato a quello privo di vita del figlio, racconta con intimità il reale senso della tristezza del momento. A destra è presente Giovanni, anche lui sostiene il Cristo, il giovane apostolo è triste ma rivolge lo sguardo verso la sua sinistra, quasi a non voler invadere il dolore della madre di Dio.

Bellini inserisce alle spalle delle tre figure un paesaggio campestre, riconoscibile solo dallo scorcio presente al fianco della Madonna, il cielo è annuvolato, dunque anche la natura sente il peso dolente del momento.
La luce leggera e definisce i particolari e racchiude la composizione in un cerchio realistico, il pallido colore del corpo del cristo, accentuato nei particolari anatomici, sottolinea l’assenza di vita. Anche la natura, cromaticamente, non si discosta dai personaggi. Questa particolarità accentua nello spettatore il sentimento della tristezza. Stilisticamente Bellini è influenzato da Mantegna, solo che fra i primo la luce dona alle composizioni un tono realistico