Ritratto di Adele Bloch-Bauer di Klimt

Il dorato ci rapisce e ci fa meravigliare, questo colore è il centro nel Ritratto di Adele Bloch-Bauer, realizzato da Gustav Klimt nel 1907. La giovane donna è avvolta dal colore espresso in tutte le tonalità, solo le braccia e il volto sono risparmiate.

Se guardiamo più attentamente e seguiamo le linee di contorno riusciamo ad estrapolare l’abito indossato dalla giovane donna, il quale si allarga man mano che scende verso il basso; l’indumento è decorato mediante dei motivi romboidali posti in orizzontale. Alle spalle della donna i pittore colloca una decorazione con motivi circolari; in entrambe le decorazioni oltre al dorato troviamo le tinte marrone e blu.

La composizione è bidimensionale e piatta, solo il volto e le braccia della giovane sono tridimensionali. La piattezza della forma, il dorato, ricordano le icone bizantine, in quel periodo la forma non aveva grande importanza in quanto in una icona ciò che rappresentava interessava era il soggetto raffigurato. In Klimt il “dorato” è una delle componenti fondamentali, in questo modo il pittore pone le basi per poter “mitizzare” la giovane donna