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Architettura gotica: la nuova stagione artistica. Parte I

Sul trono di Francia sedeva Luigi VI quando ebbe inizio la stagione del gotico francese, fatta di architetture imponenti, quasi a voler dimostrare attraverso la grandezza la forza del divino e l’esaltazione del potere politico.

Le nuove cattedrali nascono in concomitanza con lo sviluppo urbano, questi grandi cantieri racchiudono all’interno diverse maestranze, dunque non solo muratori, ma anche scalpellini, fabbri, falegnami.

Questi capolavori architettonici raccontano il passaggio dalla “forma pesante” alla “forma leggera”: lo stile pesante, quasi in penombra di età romanica, viene soppiantato dalle nuove chiese “leggere” e luminose. Si giunge a tale traguardo attraverso delle tappe: 1) l’uomo visto si come specchio del divino, ma dotato di un pensiero; 2) la luce come arnese per osservare, ammirare, il prodotto della creatura di Dio. Questi nuovi edifici di culto raggiungono vette elevate, c’è una simbologia ben precisa ma anche un avanzamento nell’ambito architettonico:

“…La cattedrale è, come tutti i monumenti, una struttura spaziale: l’alleggerimento della massa permette di costruire edifici di maggiore altezza e le sue proporzioni sviluppate in altezza e in lunghezza sottolineano il gioco lineare dei supporti…” (1)

I pilastri sorreggono degli archi a sesto acuto, al di sopra è impostato il matroneo, in alto la copertura a volta a crociera. Attraverso le finestre laterali e dal grande rosone posto sulla facciata entra la luce, la quale incalza tale leggerezza. Le vetrate istoriate, dei capolavori di grande magnificenza, rendono ancora più facile i racconti biblici, bisogna ricordare che nel Medioevo non tutti erano istruiti….

To be continued…

 

 

(1) Il Gotico in La Storia dell’Arte, Electa, Milano, 2006, p. 33.

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