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La Morte della Madonna di Caravaggio

La Vergine Maria è chiamata a lasciare il mondo terreno per passare all’aldilà, Caravaggio nella Morte della Madonna raffigura un momento di grande e intenso dolore. Il corpo privo di vita della Madonna, sottolineato dal colore pallido della pelle, giace sul letto, questa rappresentazione è una vera svolta iconografica. In diverse opere del passato nel momento del transito dalla vita terrena a quella celeste, al corpo privo di vita della Vergine veniva affiancata l’anima “vitale” pronta a salire verso il cielo, qui Caravaggio porta il divino nella sfera terrena, il divino diviene umano.

Caravaggio, Morte della Madonna, 1605-06, Parigi, Museo del Louvre.

Intorno al letto gli apostoli, ognuno di essi da sfogo al dolore e chinando il capo riconoscono la grandezza dell’essere che oramai non c’è più. Il drappo rosso posizionato in alto sembra scendere lentamente. C’è un’altra componente che in Caravaggio è di essenziale fondamenta: la luce.

Un raggio luminoso entra da sinistra sorvola il capo degli apostoli e si scaglia sul petto e sul volto della Madonna. Sembra essere la luce divina che è pronta a chiamare colei che è destinata a salire al cielo. E’ quella stessa luce che definisce i caratteri dei volti, che porta fuori l’emotività dei personaggi.

L’opera suscitò grande scandalo fra i committenti, i Padri carmelitani di Santa Maria della Scala a Trastevere giudicarono “immorale” la figura della Vergine, ma nel 1607 fu acquistata dal duca di Mantova.

 

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