Incuria, una piaga in centro

Passate dalla centralissima Piazza Capitano D’Ippolito e voltatevi a guardare il Monumento ai Caduti in Guerra, lo stato di più totale abbandono salta agli occhi. Quasi due anni fa affrontai la questione, a distanza di tanto tempo nulla è cambiato. Le erbacce, le lapidi marmoree scolorite (i nomi sono del tutto scomparsi), illuminazione guasta (se non spenta ad intermittenza).  Ma attenzione questo discorso va avanti da decenni.

Si tratta di un monumento come un altro, ma non sempre è così, i valori racchiusi all’interno possono essere molteplici e soprattutto hanno tutti una rilevante importanza.

Il monumento risale agli anni ’20 del Novecento e noi abbiamo la fortuna di avere l’opera di Luigi Guacci (1871 – 1934) scultore leccese formatosi in ambiente artistico salentino e romano. Il maestro vanta premi e presenze a rassegne nazionali come nel 1893 alla Esposizione Nazionale di Roma o nel 1895-96, alla LXVI Esposizione Nazionale di Belle Arti della Società amatori e cultori di belle arti di Roma, non solo, diverse sue opere sono diffuse in tutta la Puglia. Per sapere di più consulta: http://www.treccani.it/enciclopedia/luigi-guacci_(Dizionario-Biografico)/

Segnaliamo ancora una volta l’incuria e chiediamo il ripristino dell’ordine.