Che strano tipo l’Arcimboldo

Tutto può diventare arte, gli oggetti domestici, il materiale di scarto e anche gli alimenti. Particolare caso è quello di Giuseppe Arcimboldi, meglio conosciuto come Arcimboldo. Parliamo di un pittore cresciuto nella Milano post leonardesca, senza ombra di dubbio il soggiorno lombardo del maestro toscano aveva fatto inaugurato la bella stagione dei leonardeschi, Arcimboldo si forma su questa scia.

Ma questo pittore è conosciuto nel mondo per le sue bizzarre, sarebbe questo il termine più adeguato, composizioni pittoriche. Entriamo subito nel merito, negli ultimi anni del ‘500 va di moda il ritratto di stato, ovvero il politico, detentore di un grande potere, veniva ritratto in maniera solenne in modo tale da dover trasmettere il peso politico, prendiamo ad esempio il Ritratto dell’Imperatore Rodolfo II d’Asburgo di Hans von Aachen (Fig. 1) ora confrontiamolo con l’opera L’Imperatore Rodolfo II in veste di Vertumno di Arcimboldo (Fig. 2).

(Fig.1) Hans von Aachen, Ritratto dell’Imperatore Rodolfo II 1606-1608
(Fig.2) Arcimboldo, L’Imperatore Rodolfo II in veste di Vertumno, 1591.

Questa è la pittura fantasiosa di Arcimboldo, lui ritrae l’Imperatore nelle vesti di una divinità romana, ad essa legata la mutazione della natura e dunque il cambio della stagione, quindi il pittore ripercorre le sembianze fisionomiche e lo fa attraverso i frutti, i fiori e gli ortaggi. Il gonfiore facciale presente nel ritratto di Hans von Aachen, Arcimboldo lo riporta con due mele di colore rosso, la barba sono le foglie, la collana diventa una fascia di fiori. Attraverso la sovrapposizione l’opera, tale pittura ci conduce alla maniera quasi surrealista che vedremo nel Novecento.

A primo impatto un’opera di Arcimboldo suscita grande spavento, ma basta solo un po’ abituare l’occhio e per mettere in chiaro le cose, ogni cosa è figlia del proprio tempo e Arcimboldo attraverso la sua pittura allegoria compie una ricerca e studia la materia delle cose. Alla base della sua arte c’è lo studio dei grandi del Rinascimento e questo fa di Arcimboldo un pittore, pilastro del manierismo.