Il mito di Leda e il cigno

Il mito racconta che sulle rive del fiume Eurota, Leda, la moglie Re di Sparta Tindaro, fu sedotta da Zeus apparsogli sotto forma di cigno. L’episodio mitologico è stato ripreso più volte nell’arte, particolare è la rappresentazione di Correggio (Correggio 1489 (?) – 1534)

Correggio, Leda e il cigno, olio su tela, 1531, Gemaldegalerie, Berlino

In uno scenario campestre Correggio inscena l’episodio mitologico che vede protagonista Leda, la moglie del re di Sparta Tindaro.

Al centro, seduta ai piedi di un grande albero, il pittore dipinge il momento chiave della storia, Leda che vive l’amorosa carnalità con Zeus camuffato da cigno, a sinistra in secondo piano Cupido, accompagnato da due piccoli amorini, suona glorificando l’azione amorosa che si sta compiendo. Correggio a destra inserisce due episodi della storia, ovvero l’inizio della storia, infatti possiamo vedere Leda che respinge il corteggiamento del cigno, e la fine, quando il cigno vola via a conclusione del rapporto.

Siamo in pieno periodo manierista e Correggio oltre a saper rappresentare anatomicamente il corpo, questo grazie all’influenza michelangiolesca, riesce a riprodurre realisticamente il paesaggio naturale. Nell’utilizzo delle tinte ricorda Raffaello, la pennellata leggere eleva l’opera.

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