Volevo scrivere, giusto per raccontare

Caro, uso il mio spazio culturale perchè ti voglio raccontare

che non sono stufo, ma semplicemente per esternare quello che provo quando alludi ed inventi sulla mia esperienza politica, ti dico che ho iniziato a fare politica nel lontano 2007, ero ancora un adolescente, mi affascinava la protesta, pensa una volta durante i preparativi di un comizio, non riuscivo a mettere una fascetta ad un gazebo, una persona più grande mi riprese ironicamente, io subito sfoderai lo scudo e la spada, pensa un po’ era questo il clima, ma d’altronde avevo solo 17 anni e la voglia di spaccare il mondo, a quell’età, è altissima.

In tutti questi anni visto tanti personaggi, di varie dimensioni, con molti ho militato, pugliesi, di Latiano  e non, molti di loro oggi ricoprono ruoli di prestigio, altri li hanno ricoperti, pensa ho partecipato al primo Congresso Nazionale dell’Italia dei Valori a Roma, senza saperlo sono anche io sono parte di quella storia, terminata ma mai dimenticata, ho preso parte a tante scuole di politica i cui relatori erano Luigi De Magistris, Pino Arlacchi, Leoluca Orlando, ecc…, ho seguito il consiglio degli anziani quell’insegnamento che dice: rispetta l’avversario, osservalo, impara da lui se c’è da imparare. Ho coltivato questa passione con minuziosa premura, ho gioito e pianto tante volte e sono pronto a farlo ancora.


Sono un tipo riflessivo e quando penso a tutti coloro che mi accostano alla prima repubblica, provo grande tristezza. Non ho mai offeso nessuno e mai lo farò, metterò avanti le idee e mai le forche, proverò sempre a costruire ponti. Se riconosco il valore prezioso della storia è perché tengo ad un futuro migliore. La nostra realtà cittadina ha bisogno di tutte le forze necessari per poter fare bene, non posso stare dietro alle vostri voci, preferisco mettermi a lavorare. Non ho mai rinnegato il mio attivismo politico, l’ho sempre posto alle stesso livello dell’arte, continuerò su questa strada, ci vedremo lungo il percorso.