Jacopo della Quercia – Il Monumento funebre di Ilaria del Carretto.

Fu adunque Iacopo di maestro Piero di Filippo della Quercia, luogo del contado di Siena, scultore, il primo dopo Andrea  Pisano, l’Orgagna e gli altri di sopra nominati, che operando nella scultura con maggior studio e diligenza, cominciasse a mostrare che si poteva appressare alla natura, et il primo che desse animo e speranza agl’altri di poterla, in certo modo pareggiare.

Con queste parole Giorgio Vasari, nelle sue Vite, ci introduce Jacopo della Quercia (Siena, 1374 – Siena, 1438), scultore senese, vissuto a cavallo fra due secoli, le sue opere dimostrano il passaggio dalla tradizione scultorea tardogotica, all’innovazione giunta con l’epoca umanistica. Vasari lo sottolinea subito, Jacopo è si figlio un’epoca che si appresta a terminare, ma nonostante tutto accoglie il rinnovamento, lui guarda al reale, le sue sculture sono la testimonianza di questo attento sguardo rivolta alla naturalezza. Una sua celebre opera è il Monumento funebre di Ilaria del Carretto, voluto secondo il Vasari dal marito Paolo Guinigi, nonchè Signore di Lucca dal 1400 al 1430

“…(Jacopo) Partito dunque da Siena, si condusse, per mezzo di alcuni amici, a Lucca, e quivi a Paulo Guinigi, che n’era signore, fece per la moglie che poco inanzi era morta, nella chiesa di S. Martino una sepoltura…

Monumento funebre di Ilaria del Carretto, marmo, 1406/08, Cattedrale di San Martino, Lucca

Jacopo concilia la lezione passata con la novità umanistica, la tipologia riporta indietro agli esempi lasciati da Arnolfo di Cambio, ma soprattutto il panneggio della veste, il quale rende la sottile e dritta, mette in evidenza l’influenza tardogotica, base del maestro.

Il volto della fanciulla, molto fedele al naturale, ben riprodotto nei particolari, qui si apre lo scenario alla novità umanistica, inoltre ai lati del sarcofago, dei putti reggono dei festoni, l’elemento classico è entrato a far parte del linguaggio del maestro. Un cane, quasi a fare da guardia, rivolge lo sguardo verso la giovane donna, non è li per caso, lui racconta della fedeltà del marito verso la moglie.

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