Gli Ottoni e l’arte dell’Impero

Il fascino del Sacro Romano Impero è certamente legato a figure come Carlo Magno, il quale diede un nuovo impulso alla politica, alla cultura e le arti, sono gli anni della Renovatio Imperi. Ma la storia come ben sappiamo è fatta di grandi nomi e grandi eventi, un’altra dinastia che rese grande l’impero, ponendolo sulla continuità di Carlo e senza ombra di dubbio quella dei Duchi di Sassonia, mi riferisco alla dinastia ottoniana.

Vangeli di Ottone III, San Luca

Ottone I nel 962 viene incoronato imperatore, si apre così una nuova pagina di storia politica e sociale, l’arte chiaramente non subisce blocchi e diviene strumento, ovvero il potere imperiale dinastico è riflesso nella produzione artistica, che sia pittorica, scultorea o architettonica; anche in questo ambito il richiamo alla grandiosità di Carlo Magno è molto pesante. Gli imperatori della dinastia ottoniana (Ottone I; Ottone II; Ottone III; Enrico II) investono nell’arte, particolarmente in opere architettoniche, monumentali e grandiose alle sola vista, veri simboli della grandezza politica, dunque vi è un superamento dell’eredità carolingia.

Ne è l’esempio la Chiesa di San Michele a Hildesheim, costruita nell’arco di tempo che va dal 1010 al 1033, la struttura a pianta basilicale a tre navate, si accedeva alla struttura attraverso degli ingressi laterali, ritroviamo dunque le due zone, orientale ed occidentale, molto simili, possiamo constatare la presenza di due transetti, in quella orientale ci sono tre absidi, in quella occidentale, in cui è presente la cripta, l’abside si estende nelle dimensioni, questo particolare ci conferma la presenza del deambulatorio su cui si aprono delle nicchie in cui trovavano posto le reliquie.

Pianta della Chiesa di San Michele a Hildesheim

La produzione grafica ottoniana va a rispolverare l’eredità, o meglio ancora, l’ideale costantiniano; negli affreschi giunti a noi possiamo rintracciare la monumentalità, la regalità, questi presupposti già vivi in epoca carolingia, dunque il classicismo è presente, solo che in questo caso è anche presente la componente artistica bizantina, la quale accentuò ulteriormente la regalità, superlativa, della committenza imperiale; esempi illustri sono il Registrum Gregorii codice miniato del 938, gli affreschi di Oberzell, i Vangeli di Liuthar, L’evangelario di Ottone III.

Ritratto di Ottone II, dal Registrum Gregorii, Miniatura su pergamena, Treviri, Biblioteca Statale.

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