Bill Wilkins – Il poltergeist di Enfield

Londra 1977.

Gli Hodgson dormivano tranquillamente nella loro casa ad Enfield, un borgo di Londra ubicato nella parte più settentrionale della città, nella Londra esterna. Janet e il fratello Pete si svegliarono di colpo alle quattro del mattino per via dei loro letti che, inspiegabilmente, tremavano.

Peggy Hudgons credendo che i figli fossero solo confusi dal sonno li rimandò a letto, quando la sera seguente, mentre si preparava per andare a dormire, la signora Hudgons vide un grosso cesto di biancheria scivolare lungo il pavimento senza che nessuno lo toccasse. Spaventata lo rimise al suo posto, ma il cesto si spostò nuovamente, tornando nella posizione precedente, dalla quale fu impossibile rimuoverlo. Terrorizzata, la signora Hodgson fuggì insieme ai suoi figli, rifugiandosi presso i vicini. Fu immediatamente chiamata la polizia.

Da lì a poco i giornalisti vennero a sapere degli strani fenomeni che avvenivano nel piccolo appartamento degli Hodgons ad Enfield. Furono proprio dei giornalisti a consigliare alla famiglia di rivolgersi alla Society for Psychical Research. Quest’ultima affidò il caso ad un certo Maurice Grosse. Egli osservò vari fenomeni: colpi, bussate, spostamenti di oggetti, di mobili, correnti fredde, pozze d’acqua che comparivano misteriosamente e piccoli incendi che si accendevano e si estinguevano spontaneamente. Si giunse anche ad avere disturbi di tipo elettromagnetico: gli apparecchi utilizzati per tenere la situazione sotto controllo subirono dei guasti, i nastri dei giornalisti vennero danneggiati o addirittura cancellati, in certi casi le componenti metalliche interne di alcuni strumenti furono trovate inspiegabilmente piegate.

Ma gli strani fenomeni non si fermarono di certo a questo. Questi fenomeni si aggiravano attorno ad una componente della famiglia, Janet…Una  forza sembrava strapparle di dosso le coperte e i cuscini mentre era a letto, e a volte la spingeva a la strattonava con violenza. Dalla bocca della piccola Janet cominciarono ad uscire dei versi animaleschi, i quali via via divennero una voce vera e propria. Questa voce si dichiarò con il nome di Bill.

Bill dichiarò di essere un fantasma, Grosse gli chiese se ricordava in che modo era morto. Questa la sua risposta: «Sono diventato cieco… poi ho avuto un’emorragia e mi sono addormentato e sono morto su una sedia nell’angolo al pianterreno». Alcuni mesi dopo, Grosse fu contattato da Terry Wilkins, il cui padre, Bill, aveva vissuto nella casa degli Hodgson prima che questi ultimi vi si trasferissero. Quando gli fu fatta ascoltare la registrazione in questione, confermò che la “voce” aveva descritto le esatte circostanze della morte di Bill Wilkins.

Dopo quasi due anni, i fenomeni scemarono rapidamente e finalmente cessarono.

Cosa sono i Poltergeist? Sono delle vere entità? O sono solo il frutto della nostra mente?

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FONTE ARTICOLO: http://mostrileggende.altervista.org/265-2