Lo studiolo di Francesco I – arte e scienza

29 aprile 2016 AntArtIco 0

Lo studiolo di Francesco I de’ Medici, ubicato all’interno di Palazzo Vecchio a Firenze, è fra le più alte testimonianze del periodo manierista, quì ci lavora Giorgio Vasari, il protagonista sarà proprio colui che ha conseganto alla storia le biografie dei protagonisti dell’arte dal Medioevo al Rinascimento.

Mecenati: Papa Giulio II

29 aprile 2016 AntArtIco 0

I sommi pontefici nell’età rinascimentale, sono dei veri re e nonostante gli abiti sacri, non rinunciano al prestigio del potere. I Papi hanno fatto di Roma uno dei massimi centri culturali ed artistici del continente europeo, le strade dell’urbe, i palazzi, le chiese, sono delle tappe obbligatorie per la conoscenza del Rinascimento.

Il periodo rosa di Picasso: ritorna la serenità

28 aprile 2016 AntArtIco 0

Dal 1904 e Pablo si lascia alle spalle il triste passato, conosciuto come periodo blu, in lui ritorna la speranza e maggiore fiducia nel suo operato, lo raccontano i colori presenti nelle nuove composizioni, tinte accese e calde, opposte a quelle fredde e malinconiche del passato.

Yves Tanguy – inconscio a colpi di pennello

28 aprile 2016 AntArtIco 0

Distendersi sul letto, chiudere gli occhi e mettersi in cammino, inizia così il viaggio nella nostra interiorità, Yves Tanguy (Parigi, 5 gennaio 1900 – Woodbury, 15 gennaio 1955) chissà quante volte avrà compiuto l’affascinante viaggio.

Il fascino dell’esotismo nella pittura

27 aprile 2016 AntArtIco 0

Questa passione per l’esotismo, nell’arte, trova spazio nella seconda metà dell’800, quando diversi pittori iniziano a guardare verso est, si ispirano ai racconti millenari giunti in Europa nel XVIII secolo, altri viaggiano, entrano in contatto con la cultura diversa, facendosi strana nel nuovo universo.

La ricerca di Paolo Uccello

26 aprile 2016 AntArtIco 0

Un solo pensiero ruota nella testa del pittore di Pratovecchio e osservando le sue opere noteremo sin da subito che il perno centrale della sua ricerca è la prospettiva; teniamo a mente che si tratta di un pittore che viene fuori da un’eredità artistica ancora legata, anche se minimamente, al linguaggio figurativo medievale e dunque si può osservare il passaggio dal vecchio al nuovo linguaggio.