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Il seminatore uscì a seminare

di Domenico Ble

…Il seminatore uscì a seminare. Mentre seminava, una parte del seme cadde lungo la strada; gli uccelli vennero e la mangiarono. Un’altra cadde in luoghi rocciosi dove non aveva molta terra; e subito spuntò, perché non aveva terreno profondo; ma, levatosi il sole, fu bruciata; e, non avendo radice, inaridì. Un’altra cadde tra le spine; e le spine crebbero e la soffocarono. Un’altra cadde nella buona terra e portò frutto, dando il cento, il sessanta, il trenta per uno..

Quante volte nell’arte troviamo rappresentati episodi provenienti dai testi sacri, l’arte in un certo senso è “libro aperto” per tutti coloro che a causa del basso livello di istruzione non riuscivano ad interpretare le sacre scritture in latino, teniamo conto che i testi, in un secondo momento, vennero tradotti nelle lingue nazionali, ma l’impatto con l’immagine resta sempre vivo. Il passo riportato sopra è la Parabola del seminatore, celebre per il suo significato riguardante il messaggio cristologico;

Paesaggio con la parabola del seminatore

Il pittore fiammingo Pieter Bruegel il Vecchio interpreta graficamente questo passo evangelico, all’impatto l’occhio dell’osservatore rimane subito affascinato dal paesaggio montano e marittimo posto in profondità, lo scorcio è significativo anche grazie prospettiva aerea che Bruegel utilizza. In questo ambiente è inserita la parabola, in basso sullo sfondo troviamo un gruppo di gente e delle barchette in acqua, è la folla che ascolta intorno al messia il racconto della parabola, in primo piano invece la narrazione diviene realtà, il seminatore semina e anche quì Bruegel riesce ad interpetare la parabola, poco più indietro raffigura gli uccelli che mangiano il seme, sulla sinistra ci sono le spine le quali soffocano la crescita del seme, sulla destra ci sono le spighe di grano, il seme divenuto frutto.

Il racconto è inserito nel panorama fiammingo e lo si può dedurre dagli abiti indossati dal seminatore e dalle case, poste in secondo piano, tipiche della campagna fiamminga. Bruegel per rendere i piani in profondità utilizza tre tinte diverse: il colore bruno in primo piano, il verde in secondo ed l’azzurro per lo sfondo. Il paesaggio è tipico fiammingo reso anche nei minimi particolari con grande minuziosità.
Dal dipinto traspare oltre il senso di quiete anche quello della solitudine, presente nel seminatore, simbolo di tutti coloro che guidati dallo spirito professano la fede nel silenzio.

L’opera un olio su tela risale al 1557 e fu scoperto nel 1931 da Max Friedländer nella collezione F. Stuyck de Bruyère di Anversa, oggi è conservato Timken Art Gallery, San Diego.

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