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Forma essenziale: Suprematismo

di Domenico Ble

Puliamo un’opera d’arte, togliamo le sfumature, le minuziosità, cosa ne rimane? E’ imbarazzante il risultato. Secondo Kazimir Malevic il pittore doveva ripulire il lavoro da ogni fine estetico e focalizzare l’interesse sulla base primordiale di ogni opera.

In Russia intorno agli anni dieci del ‘900 nasce un movimento artistico denominato suprematista;
movimento teorizzato nel 1915 in un manifesto redatto dal pittore Kazimir Malevic assieme allo scrittore Vladímir Vladímirovič Majakovskij.

Malevic, Un uomo inglese a Mosca, 1913-1914, Amsterdam, Stedelijk Museum
Malevic, Un uomo inglese a Mosca, 1913-1914, Amsterdam, Stedelijk Museum

Malevic descrive il Suprematismo dicendo:

..Per suprematismo intendo la supremazia della sensibilità pura nell’arte. Dal punto di vista dei suprematisti le apparenze esteriori della natura non offrono alcun interesse; solo la sensibilità è essenziale. L’oggetto in sé non significa nulla. L’arte perviene col suprematismo all’espressione pura senza rappresentazione..
Ai suprematisti non interessa l’arte come la vedono gli occhi, non importa della bellezza estetica, del particolare, fa gola invece la purezza della forma, è proprio questo il gran segreto racchiuso in ogni opera

Diverse opere suprematiste si inseriscono nel panorama dell’astrattismo geometrico e lo stesso Malevic fu uno dei massimi esponenti, il Suprematismo si snoda lungo due fasi: quella del Suprematismo Meccanico (1913-1915) in cui le opere sono caratterizzate dal cubofuturismo e la seconda fase quella del Suprematismo Cosmico (1915);
Il gruppo dei suprematisti espose per la prima volta a Pietrogrado nel ’15, in occasione della mostra Seconda esposizione futurista di quadri 0,10

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