“Bellissimo ingegno e di vaghissima invenzione”: Filippino Lippi

29 agosto 2015 AntArtIco 0

Sono tanti i volti della pittura del ‘400 fiorentino, un grande numero di botteghe si estende per i viottoli di Firenze, sappiamo anche cosa rappresentavano per il tempo e soprattutto il valore nascosto che all’interno si celava. Nelle botteghe fiorentine nascono e crescono i maestri dell’Umanesimo/Rinascimento, qui in questo clima si forma Filippino Lippi. Nato a Prato nel 1457, il padre era il pittore e frate carmelitano Filippo Lippi e la madre la monaca Lucrezia Buti, questa storia amorosa destò scalpore a Firenze ed ai due, una volta sciolti dai voti grazie ad una dispensa di Papa Pio II fu permesso di sposarsi. Il Vasari nelle sue Vite lo definisce “pittore di bellissimo ingegno e di vaghissima invenzione“, fu apprendista nella bottega di Sandro Botticelli, e agli occhi del maestro fu colui che seppe ben interpretare pittoricamente gli insegnamenti acquisiti.

Perla in mezzo al deserto: Cappella di San Cataldo a Taranto

13 agosto 2015 AntArtIco 0

Napoli nel corso del ‘600 e ‘700 diviene un fervido cantiere artistico, diversi cantieri vengono avviati e molti manufatti trovano posto come decorazione nelle chiese o cappelle gentilizie. Siamo nel pieno della Controriforma ed il gusto barocco diviene la voce, l’arte è il canale di esortazione per la fede, il bello serve per rendere, creare ambienti che vanno al di là dell’umano e che suscitino nei fedeli impressione; era il modus operandi degli ordini controriformati, a tutti costi bisognava ri-evangelizzare e ristabilire gli equilibri. Napoli fu un centro attivo in epoca barocca e le province del regno vennero contagiate da questa ondata. Il Cappellone di San Cataldo, ubicato nella Cattedrale di Taranto si pone sulla direttrice Capitale-Province.

Dopo l’Impressionismo

4 agosto 2015 AntArtIco 0

Sul finire dell’800 la “rivoluzione impressionista” aveva inciso una nuova era, un nuovo modo di pittura era penetrato in ogni atelier, angolo di Parigi e d’Europa; tutti guardavano attentamente ai fenomeni artistici parigini e c’è chi da bravo scolaretto prendeva nota ed ipotizzava. Roger Fry ci racconta dicendo:<< L’Impressionismo incoraggiava l’artista a dipingere un albero per come questo gli appariva in un dato momento, in determinate circostanze. Insisteva così tanto sull’importanza di catturare l’impressione esatta..>>. In queste parole possiamo scovare la filosofia pittorica impressionista: luce – colore – assenza di forma.

Maturata la lezione, l’orizzonte creativo emigrò verso un “nuovo ritorno”, nel senso che le sorti della rivoluzione impressionista spanarono nuove strade, nuovi protagonisti si affacciarono sullo scenario. Convenzionalmente li chiamiamo “post-impressionisti” in quanto eredi dell’Impressionismo;
anche loro si guardano intorno con il presupposto di riportare, su tela, la pura verità, senza però sbarrare l’accesso alla propria creatività. Sempre Roger Fry ci racconta in merito:<< Ai postimpressionisti, d’altra parte, non interessava registrare le impressioni di luci e di colori: le scoperte degli impressionisti li traevano solo nella misura in cui li aiutavano ad esprimere le emozioni suscitate in loro dagli oggetti; il loro approccio con la natura era molto più distaccato per non dire ribelle…>>. I pittori del “dopo-Impressionismo” gridano ai pittori del Caffe Guerbois:

<<..Avete esplorato la natura in ogni direzione, di ciò vi sia dato merito. Ma i vostri meriti e i vostri principi hanno impedito agli artisti di approfondire e di esprimere il dato emozionale delle cose, che è il tema artistico più importante; c’è maggiore attenzione a quel tema nelle opere di chi vi ha preceduto che pur non possedeva un decimo della vostra abilità tecnica nel rappresentare le apparenze. Quello è il nostro traguardo, anche se la nostra semplificazione della natura spiazza e sconcerta i contemporanei i cui occhi sono ormai assuefatti dalle vostre rivelazioni; li spiazza e li sconcerta almeno quanto le vostre sottigliezze e artifici che un tempo spiazzavano e sconcertavano i vostri contemporanei..>>.