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Filippo Lippi e Botticelli, due Vergini a confronto

di Domenico Ble

Messer Sandro fu al centro del panorama artistico del Rinascimento italiano ed europeo, visse ed operò nella Firenze di Lorenzo de’ Medici, Giorgio Vasari nelle sue Vite.. lo riporta così:<<..Ne’ medesimi tempi del Magnifico Lorenzo Vecchio de’ Medici, che fu veramente per le persone d’ingegno un secol d’oro, fiorì ancora Alessandro, chiamato a l’uso nostro Sandro e detto di Botticello per la cagione che appresso vedremo… >>.

Alessandro di Mariano di Vanni Filipepi, meglio conosciuto come Sandro, fu il padre Mariano Filipepi ad introdurlo nella bottega del maestro orefice Botticello, qui Sandro sviluppò la sua capacità artistica maggiormente inclinata nella pittura. Il vero apprendistato avvenne nella bottega di Filippo Lippi, pittore eccellente noto all’ambiente artistico fiorentino, con lui Sandro lavorò alle Storie di Santo Stefano e San Giovanni Battista nella cappella maggiore del Duomo di Prato. A questo primo periodo risalgono diverse Madonne in cui si rispecchia l’influenza pittorica del maestro, per citarne una la Madonna col Bambino e un angelo, datata 1465. Possiamo confrontare la Vergine del Botticelli con la Lippina di Filippo Lippi; certamente Sandro Botticelli con la sua opera omaggia il maestro, ricopiandone in tema e l’impostazione pittorica dei soggetti: la Madonna, di profilo, seduta su di un cuscino ricamato, prende fra le sue braccia in bambino Gesù, sorretto da un’angelo che ha lo sguardo rivolto verso l’osservatore, differentemente da quanto appare nella Lippina in cui la Madonna ha le mani giunte in segno di preghiera ed adorazione verso il figlio che viene sorretto e sollevato da un’angelo.

Madonna col Bambino e un angelo
Madonna col Bambino e un angelo

Cambia anche l’impostazione scenografica, nella Lippina vi è una finestra aperta su un panorama naturale; nell’opera botticelliana la scenografia è architettonica, prevale l’arcata a tutto sesto poggiante su delle colonne con capitelli corinzi. Dunque l’opera di Filippo Lippi è vicina all’influenza della pittura fiamminga, visibile oltre che nell’impostazione scenica a anche nella lucentezza del colore, mentre quella del Botticelli, spenta nella tonalità coloristica, incarna le scoperte spaziali dell’Umanesimo.

Filippo Lippi, la Lippina
Filippo Lippi, la Lippina
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