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La sequela di Leonardo

La fama porta ad avere un grande seguito alle spalle, i grandi artisti del passato oltre ad avere una folta cerchia di committenti possedevano in bottega un gran numero di apprendisti, Leonardo da Vinci possedeva un grande seguito, diversi pittori hanno imparato lo stile e seguito le impronte del grande genio;

Leonardo da Vinci - Autoritratto

Leonardo da Vinci durante la permanenza milanese (1480 – 1500) entrò nelle grazie del Duca di Milano Ludovico il Moro, che lo volle come artista di corte, Leonardo ebbe dunque maggiore rilevanza, era molto ricercato dalla committenza civile ed ecclesiastica. Da li a poco tempo il genio fu attorniato da diversi giovani volenterosi pronti ad imparare il mestiere, era la generazione dei giovani lombardi che la critica riconosce come “leonardeschi”.

Pala dei tre Arcangeli - Marco d'Oggiorno

Il nuovo stile pittorico di Leonardo crebbe e attirò interesse fra la committenza, diversi maestri presenti in Milano sentendosi sminuiti da questa nuova ondata artistica scelsero di aggiornarsi al nuovo stile o di cambiare piazza cercando fortuna altrove, mentre le giovani leve decisero di restare ad imparare. Fra i leonardeschi va menzionato: Bernardino Luini, Giovanni Antonio Boltraffio, Marco d’Oggiorno, Ambrogio De Predis, Francesco Melzi, Gian Giacomo Caprotti. Essi rimasero ben ancorati alla lezione di Leonardo non riuscendo ad eguagliare o superare il maestro, ma diffusero lo stile in ogni regione ove si sviluppò la propria carriera artistica.

Francesco Melzi - Vertumno e Pomona

San Sebastiano - Bernardino Luini
San Sebastiano – Bernardino Luini
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