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Il trionfo della morte di Bruegel

di Domenico Ble

Noi certamente non sappiamo ne dove, ne come e ne quando avverrà il nostro ultimo giorno, Bruegel il Vecchio fantastica su questo argomento lasciando invadere la terra dalle legioni della morte. Proprio delle legioni, questo è quello che può venirci in mente a primo impatto, osservando l’opera il Trionfo della morte datato 1562 e conservato nel Museo del Prado di Madrid.

Thetriumphofdeath

Un’ambientazione infernale, quasi apocalittica, fa da contorno al dramma che si sta svolgendo, anzi contribuisce ulteriormente a caricare l’atmosfera. Tante figure si intrecciano fra loro creando un caotico miscuglio; in basso a sinistra, in primo piano, l’Imperatore coronato e con l’armatura, disteso a terra assiste inerte alla strage, mentre uno scheletro alle sue spalle gli mostra la clessidra del suo tempo, un altro scheletro, più scaltro, approfitta e si getta su un barile d’oro. Sempre in primo piano, proseguendo verso destra, ci sono dei cadaveri stesi per terra e degli scheletri approfittano, un fifone per sfuggire preferisce correre sotto un tavolo.

Thetriumphofdeath - Copia

In secondo piano la scena è movimentata, sulla sinistra un carro trainato da scheletri, avanza a mò di ricognizione dei cadaveri, non curandosi dei vivi che capitano sotto di essi, a destra si apre la carica degli scheletri, gli uomini vengo spinti verso destra all’interno di una struttura in legno, altri invece reagiscono vanamente alla carica mortale. Particolari sono gli scheletri vestiti di bianco che suonano le trombe, posti a sinistra, ricordano le trombe dell’Apocalisse, ma anche lo scenario campestre dietro, che vede fra il fumo e lo stato di terrore, l’avanzata della morte, che non risparmia neanche l’ambiente. Bruegel rende bene i messaggi di disperazione, rovina e distruzione, attraverso la minuziosità di ogni singola scena, ma anche attraverso i colori ombrati e tocchi lugubri Davanti alla morte nulla può trionfare.

Thetriumphofdeath (1)

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